 
Esempio di prova con impianto pilota
INDICE
1. Scopo
2. Sperimentazione
pilota
3. Impianto pilota
SPERIMENTAZIONE SU
UNITA' PILOTA
1. Scopo
Gli obbiettivi
principali dell'esecuzione di prove su un impianto pilota sono :
- La definizione dei
parametri di progetto di uno specifico sistema di trattamento
- La determinazione
delle prestazioni di uno specifico sistema di trattamento
- La definizione di uno
schema sulla convenienza economica
- La piena
visibilità dell'operatività del sistema di trattamento e del tempo di manutenzione.
Le prove su
impianti pilota vengono eseguite con un sistema di trattamento completo,
su un flusso parziale delle acque di scarico.
2. Informazioni
relative all'impianto pilota
L'impianto pilota può
essere costituito da differenti sistemi :
Sistema
Flottazione
Flocculazione/Flottazione
- Con flocculante
(polielettrolita) con o senza coagulante (es. FeCl3)
- Con sistema
bioflocculante senza FeCl3 e polielettrolita
Analisi standard richieste
- Richiesta di ossigeno biologico
- Richiesta di ossigeno chimico
- Contenuto dei solidi sospesi
- Volume dei fanghi e relativa
composizione
- Contenuto dei solidi asciutti
- Altre analisi specifiche richieste
dal cliente
Dati tecnici
Sistema : Flocculazione/Flottazione
Portata : 1 - 5 m 3 /hr. (a seconda
delle caratteristiche dell'acqua di
scarico)
Il sistema è costituito dai seguenti
componenti principali :
Pompa di alimentazione
Tipo : pompa a vite eccentrica
Portata : 1 - 5 m 3 /hr.
Numero : 1
Unità di flottazione
Tipo : PPF 03
Portata : 1 - 5 m 3 /hr.
Materiale : SS 304
Area effettiva : 3 m 2
Numero : 1
Incluso :
Tubatura di immissione con una
lunghezza massima di 10 metri (diametro nominale del tubo 50 mm.).
Tubature di connessione tra le varie
apparecchiature dell'impianto pilota.
Pannello di controllo elettrico.
Pannello di controllo pneumatico.
Possono essere usate le seguenti
alternative :
Flocculatore
Tipo : PFR 05
Portata : 1 - 5 m 3 /hr.
Materiale : HDPE
Incluso : tubi di miscelazione, apparato
per introduzione agenti chimici di dosaggio
Unità di dosaggio
Tipo di pompa : a diaframma
Portata : 0 - 80 l/hr. 1 pompa
0 - 46 l/hr. 1 pompa
0 - 24 l/hr. 2 pompe
Materiale : adatto per il dosaggio dei
coagulanti, flocculanti e neutralizzatore
Serbatoio di immagazzinaggio / unità
di make-up
Tipo di serbatoio : verticale, con
sommità chiusa
Materiale : polietilene
Capacità : 200 litri/batch
Quantità : 2 serbatoi
Tipo di make-up : Polymat 300 M
Materiale : polipropilene
Incluso : miscelatore, dispersore,
collegamento idrico
Volume : 250 litri/batch
Quantità : 1 unità di make up
(serbatoio per il polielettrolita)
Misurazione pH / sistema di controllo
Tipo : misurazione del pH in by-pass su
flocculatore a tubo
Controllo : controllo automatico del pH
per una pompa di dosaggio.
Consumi di utilizzo
Il pannello di controllo elettrico è
progettato per un voltaggio di 380 V, trifase, 50 Hz.
La potenza è 5 kW (massima)
Il consumo di aria è : unità di
flottazione : 10 Nl/min. pressione 6 bar
pompa per i fanghi : 200 Nl/min.
pressione 6 bar
la pompa per i fanghi funzionerà
alcune volte all'ora a seconda della quantità dei fanghi.
E' necessaria acqua corrente per
l'avvio dell'installazione e la diluizione dei prodotti chimici.
Fanghi di flottazione
I fanghi di flottazione vengono
spremuti e raschiati via da un sistema addensatore/ raschiatore.
Questi fanghi possono essere raccolti
in un piccolo contenitore alto 1 metro.
La quantità prevista di fanghi verrà
comunicata dalla Nijhuis Water Technology.
FLOCCULATORE - PFR
In un flocculatore PFR l'energia
necessaria alla miscelazione è ottenuta dalla turbolenza.
All'ingresso del PFR viene solitamente
dosato un coagulatore. Immediatamente dopo il punto di dosaggio viene installato
un miscelatore.
La reazione si completa nel condotto
posto dopo il miscelatore. L'energia di mixing e di reazione sono un risultato
dell'energia di turbolenza (misurata tramite il numero di Reynolds).
La
coagulazione consiste nella destabilizzazione della materia inquinante presente
nell'acqua grezza. Sono presenti particelle di piccole dimensioni, situazione
non ideale per la separazione.
Per ottenere particelle separabili è necessario
procedere alla flocculazione. Terminata la
coagulazione viene dosato un flocculante. La miscelazione di acqua e flocculante
ha luogo in una seconda unità di mixing. L'ulteriore crescita del fiocco sarà
completata nel condotto che segue la seconda miscelazione.
In tal modo è
possibile realizzare fiocchi in maniera uniforme. Il PFR è caratterizzato da un
modello di fiocco a spina. Il tempo di ritenzione è quasi uniforme e l'energia
di mixing è costante nella reazione del condotto.
In tal modo tutte le
particelle sono soggette alla stessa quantità di energia di mixing per lo
stesso periodo di tempo. Ciò darà come risultato un fiocco uniforme con
eccellenti caratteristiche di separazione. L'energia di mixing nell'unità di
mixing è la parte più critica del flocculatore, laddove la sezione del
condotto fornisce il tempo di ritenzione necessario a completare la sezione.
Il
flocculatore può essere fornito con ulteriori adattatori per fornire le
sostanze chimiche necessarie alla neutralizzazione e per fornire aria disciolta,
qualora sia necessario fornire aria per realizzare la separazione assistita del
fiocco.
UNITA' DI FLOTTAZIONE - SERIE PPF
L'unità di flottazione PPF è un
serbatoio compatto a cielo aperto, fornito di lamine, per una separazione ad
aria dispersa. Tale separatore permette di separare dall'acqua: olio, grasso,
materiale sospeso e fiocchi.
L'acqua reflua contenente olio, grasso, solidi e/o
fiocchi (se precedentemente è stata effettuata la flocculazione) viene
mescolata con una miscela di aria/acqua composta di bolle d'aria molto piccole.
I solidi pesanti tenderanno a depositarsi. E' necessario un drenaggio periodico
per mantenere pulita la "base" dell'unità.
Le particelle che
galleggiano velocemente e le bolle d'aria vengono convogliate nella zona di
galleggiamento del fango sulla superficie liquida del PPF. Le particelle a
galleggiamento lento vengono invece separate dal blocco a lamine ondulate. Il
sistema opera secondo il principio della separazione a flusso corrente. La
distanza tra le lamine ed il regime di flusso assicura la presenza di un flusso
laminare tra le lamine.
Ciò garantisce il transito ininterrotto fino alla più
vicina lamina. Tale flusso è caratterizzato da una distribuzione di
velocità di tipo parabolico tra le pareti (le lamine) dove la velocità è
nulla. Pertanto, una volta che le particelle raggiungono le lamine sono poi in
grado di muoversi verso l'alto in direzione contraria a quella del flusso,
virtualmente non ostacolata.
Il modello ondulato delle lamine
obbliga le particelle galleggianti a muoversi verso l'estremità
dell'ondulazione, causando una coalescenza e/o una coagulazione, con un
incremento della dimensione della particella ed incrementando la rimozione a
rapporti più alti. Ciascuna particella pesante sedimenterà e sarà rimossa dal
pacco lamellare concomitante.
L'acqua pulita lascerà le particelle dalla parte
inferiore e sarà scaricata mediante un canale di deflusso ed una luce di
stramazzo regolabile. Tale luce di stramazzo verrà regolata secondo le
caratteristiche del flusso e del fango. Parte dell'acqua trattata verrà fatta
ricircolare per la generazione di piccole bolle d'aria. Viene utilizzata una
pompa centrifuga per pressurizzare il flusso ad una pressione di 60 metri di
colonna d'acqua. L'aria viene disciolta in un tubo progettato appositamente.
La
miscelazione dell'aria nell'acqua è realizzata mediante un apposito ugello allo
scopo di disperdere in maniera efficace ed appropriata l'aria nell'acqua. I tubi
che consentono la dispersione dell'aria sono installati in maniera tale da
realizzare un angolo apposito, questo al fine di rimuovere l'aria in eccesso.
Le bolle d'aria vengono generate in un
dispositivo che non può intasarsi perché non contiene dispositivi regolabili,
come valvole o orifizi. Tubi in poliammide riforniscono il generatore di bolle
d'aria. Nel sistema di flottazione della N.W.T. vengono create bolle d'aria
della dimensione di 30-50 micron; tale dimensione è l'ideale per effettuare la
rimozione di particelle (fini e grezze) di olio e di solidi.
La rimozione e la
spremitura del fango galleggiante tramite il dispositivo di de-watering/
skimming (disidratazione/scrematura) possono essere facilmente messe a punto per
mezzo della regolazione di livello. Vengono fornite luci di stramazzo regolabili
in modo da mantenere il livello nell'unità di flottazione nella posizione
ottimale.
La configurazione del dispositivo di skimming è determinata dal tipo
di fango, per adattare le prestazioni del processo e per ottimizzare
l'essiccazione del fango rimosso. Il fango pesante viene rimosso dal cono
all'estremità inferiore del compartimento di separazione. Vengono installate
delle valvole automatiche di drenaggio, a seconda dell'applicazione.
Tali
valvole sono a tempo e operano mediante collegamento ad un sistema di
alimentazione pneumatico. L'unità viene fornita completa di un sistema di
aerazione/ricircolo e scatola di controllo dell'immissione d'aria. Un misuratore
di flusso d'aria viene installato nella scatola di controllo immissione aria
allo scopo di regolare la fornitura d'aria.
FOTOGRAFIE
di un impianto pilota

|